SBAGLIARE E' UMANO...

 

A febbraio scorso, dopo l'ennesimo esito disastroso in qualche genere di elezioni, i due maggiori partiti riformisti annunciarono l'intenzione di svolgere un congresso straordinario per il rinnovamento dei gruppi dirigenti.
Le formule scelte furono differenti l'una dall'altra: il Partito dei Comunisti Italiani non perse tempo, ed il Comitato Centrale convocò immediatamente l'assise ai vari livelli, arrivando infine ad eleggere l'ex consigliere regionale marchigiano, Cesare Procaccini, alla più alta carica politica, al posto dello storico segretario Oliviero Diliberto; diversamente, Rifondazione Comunista diede vita ad un "congresso in movimento" che non si risolvesse nella semplice votazione delle mozioni, ma desse modo agli iscritti di scegliere la nuova classe dirigente con cognizione di causa, dopo aver valutato sul campo il comportamento dei vari candidati.
Devo dire che questo secondo metodo è indubbiamente il più vicino al mio modo di ragionare: in teoria sarebbe molto più democratico andare a votare dopo aver conosciuto i personaggi che si presentano; il problema risiede nel fatto che, così operando, il Pastore Valdese ed i suoi accoliti della maggioranza uscente si sono garantiti la propria rielezione.
Hanno fatto passare un lungo periodo di tempo prima di essere sottoposti alla verifica della propria attività: questo ha permesso che i militanti facessero sbollire la loro rabbia, per gli errori commessi dagli ir-responsabili delle politiche rifondarole degli ultimi anni, e tornassero a dare la propria fiducia a chi ha dimostrato ampiamente di non meritarla; così ora il 'nuovo' segretario rifondarolo è sempre lo stesso che c'era prima.
Come recita un antico adagio: sbagliare è umano, perseverare è diabolico.

 

Genova, 14 gennaio 2014

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova

 

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